La settimana si è aperta con i principali dossier geopolitici ed economici al centro dell’agenda dell’Unione. Lunedì 18 maggio, l’Alta rappresentante Kaja Kallas è intervenuta al Consiglio Affari esteri sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, mentre la crisi in Medio Oriente continua a produrre effetti diretti sulla sicurezza energetica e sulle rotte commerciali internazionali. Sul fronte migratorio, il commissario Magnus Brunner ha fatto il punto sui progressi nella gestione dei flussi durante la Conferenza dei ministri dell’Interno Med9 in Croazia. Parallelamente, la Commissione europea ha ribadito il sostegno all’Ucraina e ha affrontato i dossier economici legati al Patto di Stabilità e all’accordo commerciale tra Unione europea e Stati Uniti.
Martedì 19 maggio l’attenzione si è spostata su Strasburgo, dove la protesta degli agricoltori davanti al Parlamento europeo ha accompagnato il dibattito sul piano fertilizzanti. Eurodeputati di Fratelli d’Italia e Lega, insieme ai rappresentanti di Cia-Agricoltori, Confagricoltura e Coldiretti, hanno rilanciato le richieste del settore: stop o sospensione di CBAM ed ETS sui fertilizzanti, maggiori risorse per le imprese agricole, flessibilità nell’applicazione della direttiva nitrati, uso del digestato e difesa della redditività delle aziende.
Sempre martedì, l’eurodeputata Isabella Tovaglieri ha inaugurato al Parlamento europeo la mostra “Fridami – I survive to become art”, dedicata al contrasto alla violenza di genere e realizzata con l’artista Manuela Carnini. Nella stessa giornata, in plenaria, il cardinale Pietro Parolin ha ricevuto l’Ordine europeo al Merito, in un passaggio dal forte valore istituzionale.
Mercoledì 20 maggio si è aperto con la missione della Regione Toscana a Bruxelles. L’assessore Stefano Boni ha incontrato le istituzioni europee per discutere di fondi Ue e del ruolo delle regioni nella programmazione comunitaria. A Strasburgo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato la prima strategia anti-povertà dell’Unione europea, mentre gli eurodeputati Nicola Procaccini e Nicola Zingaretti sono intervenuti sul dossier energia.
La giornata è stata segnata anche dal caso Freedom Flotilla. Eurodeputati di S&D e The Left hanno organizzato un flash mob chiedendo un intervento dell’Unione europea a tutela degli attivisti. In plenaria, spazio anche ai temi della sicurezza, con gli interventi di Roberto Vannacci e Susanna Ceccardi, e alle votazioni su diversi dossier: Slovacchia, pesca, accordo Eurojust-Libano, intelligenza artificiale e accordo sull’olio d’oliva, commentato dall’eurodeputato Sergio Berlato Picaro.
Giovedì 21 maggio, l’eurodeputato Valentina Palmisano è intervenuta sulla risposta europea all’emergenza hantavirus. In vista dell’anniversario della strage di Capaci, Ruggero Razza ha chiesto di istituire nuovamente una commissione speciale europea contro le mafie, riportando al centro del dibattito il tema della cooperazione giudiziaria e della lotta alla criminalità organizzata a livello Ue.
Nella stessa giornata, Moritz Körner Sieper, del gruppo Renew, è intervenuto sull’iniziativa dei cittadini europei “Stop destroying videogames”, che chiede di impedire agli editori di rendere inutilizzabili i videogiochi attraverso la chiusura dei server. Sul fronte dei diritti, Alessandro Zan e Alessandra Moretti hanno commentato l’approvazione della direttiva europea sui diritti delle vittime di reato, presentata come un passo avanti nella tutela delle persone colpite da violenze e abusi.
La settimana si è chiusa venerdì 22 maggio a Cipro, dove il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis è intervenuto alla riunione informale dei ministri dell’Economia. Al centro del confronto, la nuova crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente, con il rischio di una crescita più lenta e di un’inflazione più alta. Dombrovskis ha sottolineato che l’Unione europea si trova oggi in una posizione più solida rispetto alle crisi precedenti, grazie alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento e all’aumento della quota di energie rinnovabili.
Dalla sicurezza nello Stretto di Hormuz alla protesta agricola, dalla strategia anti-povertà ai diritti delle vittime, fino alla nuova pressione energetica sull’economia europea, la settimana ha confermato come l’agenda dell’Unione sia sempre più attraversata dall’intreccio tra crisi internazionali, competitività economica, coesione sociale e sicurezza.
[a cura di EU Video News]

